Radiografie Endorali

Le radiografie ai denti sono molto utili, se non indispensabili, per poter effettuare una completa ed accurata visita odontoiatrica. 

Specialmente se:
-non si è mai fatto un controllo radiografico ai denti
-sono passati alcuni anni dall'ultimo esame radiografico
-si hanno precedenti cure dentistiche eseguite anni prima
-si hanno dei dolori o fastidi imputabili ai denti o alle gengive 

Le radiografie endorali sono le classiche piccole radiografie di dimensioni 3 cm per 4 cm per i denti posteriori (molari e premolari) e le ancora più piccole radiografie (2 cm per 3 cm) per i denti anteriori (canini ed incisivi). Queste radiografie hanno un basso dosaggio di radiazioni; 
sono le più dettagliate e precise per l'osservazione dei denti (corona e radice) e per ciò che circonda e mantiene stabile e saldi i denti al loro posto: il cosiddetto parodonto (cioè la gengiva, l'osso alveolare nel quale sono posizionate le radici e il legamento parodontale costituito da un insieme di numerosissime fibre che lega la radice dei denti all'osso alveolare).
Sono indispensabili per individuare le piccole carie presenti tra un dente e l'altro, in caso di malattia parodontale (la così detta "piorrea"), in caso di ascessi, granulomi e le conseguenti cure canalari.
Per eseguire un esame radiografico completo a tutti i denti con le radiografie endorali vengono eseguite dalle 16 alle 20 piccole radiografie.
Una caratteristica molto importante di queste radiografie consiste nel fatto che le dimensioni dei denti e dell'osso in esse visibili sono grandi come nella realtà. 
Per cui è possibile stabilire, ad esempio, l'effettiva grandezza di una carie, quanto è distante dal nervo oppure, in caso di "piorrea", quanti mm di osso si sono riassorbiti e quanti mm ancora rimangono.